Distopico, Fantasy, Romance, YoungAdult

Come vivo ora

Meg Rosoff è nata nel 1956 a Boston, USA. Ha studiato presso la Harvard University e si è trasferita in Inghilterra nel 1977 per entrare nella St Martin’s School of Art, per poi tornare ad Harvard per completare la laurea. Ha lavorato a New York per 10 anni nel campo dell’editoria e della pubblicità, prima di trasferirsi in Inghilterra.

Trama

“Daisy, quindici anni, sta trascorrendo le vacanze in Inghilterra, insieme a cugini che non ha mai visto, quando un Nemico non meglio identificato attacca Londra, scatenando una guerra di cui i ragazzini non sono in grado di capire le proporzioni. Isolati nella fattoria in mezzo alla campagna inglese, Daisy, Piper, Edmund e lsaac sono costretti a inventarsi la vita quotidiana, senza elettricità, acqua, telefono e una serie di altri comfort scontati in condizioni di normalità. Ma in quell’insolito isolamento la fattoria si trasforma in un luogo magico, dove Daisy – uscendo dal proprio isolamento interiore e abbandonando la rabbia – scopre l’inebriante sensazione di sentirsi responsabile di chi ama.”

Recensione

Ho letto la trama di questo libro su un sito e mi son detta: perché non leggerlo?

Non l’avessi mai fatto! Mai una trama mi ha ingannata tanto. Amore, azione, ok i temi principali ci sono e si sa se dosati al punto giusto sono la combinazione perfetta per un buon libro, ma fantasy?? Dove??

E’ già tanto poterlo definire distopico ma del fantasy ha veramente poco.

A parte il fatto che il modo in cui la Rosoff scrive non sta né in cielo né in terra. Non un discorso diretto che sia uno, se non nell’ultimo capitolo (arrivarci è un percorso interiore! Lettore avvisato…).

La protagonista racconta tutta la storia dal suo punto di vista e fin lì tutto bene, il problema è che non si concentra su niente. La storia d’amore? Descritta in due righe…tutta la passione che i due protagonisti provano è rilegata all’immaginazione che il lettore se ne fa da quelle due righe e che continua a tornare ciclicamente ad ogni capitolo senza mai essere descritta ma solo ricordata vagamente tra un pensiero e l’altro. L’azione? Pressoché inesistente, soprattutto se si tiene conto che la protagonista non sa neanche se il paese in cui si trova è in guerra o no. La guerra: altro tema che c’è di sottofondo ma che in realtà la protagonista non affronta mai veramente se non in una scena, che diciamocelo, poteva risparmiarci!

Sviluppo dei personaggi? Mah su questo fronte probabilmente l’autrice ha fatto del suo meglio. La ragazzina che arriva a casa dei cugini con dei problemi alla fine li risolve? Si. Ma non per questo non ne ha altri alla fine del libro…

Avrei preferito che approfondire alcuni degli argomenti come anoressia, amore proibito ecc. che invece la Rosoff li mette lì in bella mostra ma non li spiega.

Insomma mi sono fatta ingannare dai commenti al libro che dicevano di volere un film!

Non so, ho letto il libro in qualche ora (è corto!). Il mio consiglio è questo: se avete delle ore da buttare via leggetelo…altrimenti lasciate perdere che è meglio!

Ps il trailer già mi soddisfa più del libro! Sarà forse la prima volta che una pellicola supera di gran lunga la pagina scritta??

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