Paranormal, Romance, YoungAdult

Waterfall

Trama

Il pianto di Eureka ha travolto il mondo intero, e ora il regno di Atlantide è riemerso, portando alla luce il suo malvagio re. Eureka è l’unica che può fermare i suoi piani di distruzione, ma prima deve imparare a combattere. Viaggia attraverso l’Oceano insieme a Cat, alla sua famiglia e al misterioso Ander, il solo che può condurla al cospetto dell’enigmatico Solon, che sa come sconfiggere il re Atlante per sempre. Raggiunto il luogo in cui si nasconde Solon l’eremita, Eureka deve affrontare innumerevoli prove per vincere la diffidenza della comunità del luogo, stremata dagli stenti provocati dalla devastazione delle acque. Ma la prova più dura non tarda ad arrivare: Atlante è in agguato, annidato nel corpo di Brooks. Eureka potrebbe eliminarlo una volta per tutte ma sa che così perderebbe per sempre anche il suo migliore amico. Smarrita nelle tenebre dell’oscuro mondo che lei stessa ha generato, Eureka cerca le risposte che non ha in uno stagno incantato che le svela un inquietante segreto: se sarà abbastanza forte potrà sconfiggere Atlante, ma il suo cuore spezzato è proprio quello di cui ha bisogno il perfido re per ristabilire il suo regno.

Recensione

Pensavo davvero che la Kate fosse riuscita a redimersi ai miei occhi dopo il fiasco totale di Fallen (di cui ho letto solo il primo libro e di cui trovate la recensione qui), ma ahimè ha voluto finire questa duologia (si spera e anche perché sarebbe difficile davvero mandare avanti questa storia) nel modo peggiore possibile, per me almeno.

Attenzione questa recensione è piena di spoiler, quindi se amate la Kate e non avete ancora letto il libro in questione, passate direttamente alla parte finale dell’articolo.

Ci eravamo lasciati con Eureka e gli altri suoi amici e familiari intrappolati in una bolla d’aria che li ha salvati dal diluvio universale che la stessa Eureka ha scatenato quando, sopraffatta dai sentimenti che provava, ha cominciato a piangere.

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Vi dirò, mi stava bene, anche se non ho capito l’utilità di uccidere tante persone nel primo libro (ma si sa, la Kate uccide e poi pensa a quello che ha scritto) e riuscivo già a scorgere il barlume della speranza vedendo che alla protagonista erano rimaste tante persone care.

Poi è avvenuto l’inverosimile. Si scopre che i due gemelli hanno dei poteri, che il padre di lei ne ha un altro e che perfino la sua amica Cat ne possiede uno: tutti hanno un guizzo assopito che non si è mai rivelato durante la loro vita, ma ora magicamente ritorna. Avessero avuto una vera e propria utilità nella storia non avrei detto nulla, anzi sarei stata contenta di trovare finalmente dei personaggi secondari che aiutano davvero la protagonista, ma qui? No, no e ancora no.

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Arriviamo alla parte che più mi sconvolge: hai salvato il padre della protagonista dal diluvio e poi da un’onda anomala che voleva ammazzare la piccola Claire e poi cosa mi fai? Me lo vai ad uccidere per mano di una vecchia megera affamata? Sul serio? E lo scopo di tutto ciò? Perché hai dovuto introdurre questa scena? Solo perché così poi Eureka ammazza la vecchia e fai vedere che un’altra delle tue protagoniste è una pazza? Non per dire ma già l’avevamo capito dal fatto che provi di tutto per farsi uccidere!

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Altro appunto sulla protagonista: non sa niente. Lei viene catapultata in questa vicenda surreale senza un minimo di preparazione e viene poi sballottata di qua e di là dai protagonisti secondari, che sanno più di lei, senza fiatare. Non capisco! Io mi sarei arrabbiata più e più volte, avrei fatto di tutto per avere risposte e invece lei se ne sta lì ad aspettare che siano gli altri a dirle cosa fare oppure si mette a seguire farfalle e tipi poco raccomandabili per le grotte di non so dove. Ma dai!

E la bomba che viene gettata al capitolo 22? Serviva veramente questo plot-twist? Perché sinceramente scoprire che Eureka è la vera cattiva non ha cambiato nulla nella sua missione: lei deve in ogni caso fermare Atlante, sia che lei sia discendente di Selene o di Delfina.

Fine spoiler. Ora voglio soffermarmi un attimo su cosa spinge la Kate a scrivere sempre di protagoniste femminili sull’orlo del suicidio: Luce in Fallen è una darkettona che ha ucciso un tipo che voleva baciarla, Eureka dopo la morte della madre fa di tutto per uccidersi e ci mette un attimo a coprire di botte una vecchietta. Ora non so voi ma io sono stufa di ragazze con problemi più o meno seri: non esiste una ragazza normale nel panorama letterario di questa autrice?

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Non so se voglio leggere altro della Kate, o forse si, ma solo per poter dire di aver letto più o meno tutto quello che ha scritto e avere un’opinione completa su di lei, ma giuro che se la prossima protagonista ha delle pare mentali (di qualsiasi tipo) io con la Kate getto la spugna!

Consigliato? Se non l’avete ancora capito, lasciate che lo scriva chiaro e tondo: NO.

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7 thoughts on “Waterfall”

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